17 Maggio 2010

Je suis fier de ne rien faire

Ebbene, miei prodi, sono tornata con nessuna novità e tante vuote, per quanto adorabili, parole.
Sono tornata in un periodo vecchio allegro punk '77... ma, più che '77, '78-'79. Aveva già una consapevolezza diversa. Anche Gilles Tandy lo sapeva, che il punk era "pour rire" e anche "ephémère". E infatti di Gilles Tandy e dei suoi Olivensteins ci rimangono 3 canzoni. Pubblicate nel 1979 in un unico 45 giri, che per qualche assurdo motivo sono arrivata a conoscere un paio d'anni fa, e riproporrò qui oggi. Il 45 giri si chiamava Fier de ne rien faire, come da titolo.

 

 

 

 

A sucer des poires belle-hélène
les mains pleines de confitures
et les lèvres peintes de haine
lorgnant là-haut le ciel azur
où les japs se démènent
a détourner des Boeing
a descendre ceux qui rechignent
oh mon Dieu qu’ils ont mauvaise mine.

Je suis fier de ne rien faire
fier
de ne savoir rien faire (x2)

Je n’ai même pas le courage
d’aller pointer au chômage
oui bien sûr j’ai le bon âge
de pouvoir placer dans ma vie
tous mes talents inusables
et mes charmes infinis
c’est dur d’être si feignant
quand on aime tant l’argent

Je suis fier de ne rien faire
fier
de ne savoir rien faire x2

Rien faire pas faire
faut l’faire défaire refaire...


Per quanto io l'ami, mi riesce difficile essere fiera di non saper fare nulla... anzi in questo periodo è proprio questo pensiero, questa idea, che mi crea problemi. Mi sento un pò troppo inutile. Faccio tante cose, conosco un pò di tutto ma tutto in maniera troppo leggera e superficiale per dire di conoscere realmente qualcosa. Non ho nessun talento. Se qualcuno mi chiede "tu cosa sai fare?"... non penso di poter rispondere. Non so suonare nessuno strumento, non conosco alla perfezione nessuna delle lingue che ho studiato o che sto studiando, non ho predisposizioni matematico/scientifiche, scrivo in italiano per quanto dovrebbe essere normale farlo a 20 anni, nè più nè meno... non so cucinare particolarmente bene, non conosco l'informatica, non so nulla di giardinaggio, la televisione non mi attira assolutamente, il cinema tanto meno... non mi informo neanche sull'attualità. Non so cantare, non so ballare, non so recitare. Bene, probabilmente saranno rimaste un miliardo di altre possibilità, ma per rendere l'esempio delle mie incapacità e disinteressi queste bastano e avanzano.
Detto ciò, non rimangono molti dubbi sul perchè in questi ultimi due giorni la MIA canzone sia questa. Forse anche chi non sa fare nulla è destinato a fare qualcosa di importante nella vita. Perchè assolutamente non posso immaginare la mia vita chiusa in una casa, con una famiglia, a fare la casalinga. Dovrei avere altri progetti. Ma la vita da universitaria fuori sede, il cui futuro sembra talmente lontano in quel mondo esterno che conoscerà solo tra anni, è ancora troppo allettante per farsi problemi. Il tempo arriverà. L'unica cosa che mi dispiace è aver creato dei legami, al momento assolutamente indissolubili. IL legame. Che a causa delle mie scelte future potrebbe rovinarsi, sfaldarsi, sparire. Un pensiero per me ora inimmaginabile. Ci stavo pensando, sai. Cosa succederebbe se tu mi lasciassi? Se ti disinnamorassi? Ma ero troppo presa da pensieri negativi e soggettivi, quando ci pensavo, ieri, per esaminare la situazione ed ogni mia probabile reazione con freddezza. Forse ha ragione papà, ho talmente tante cose da fare nella vita che mi passerebbe.
Ma sai, io NON voglio che passi. Non ora, e neanche MAI! Spero solo che la vita mi darà la possibilità di unire le due cose, la mia indecisione sul mio futuro e la conseguente necessità di provare tutto ovunque... e TE! Perchè checchè ne dicano gli altri, adesso la mia vita sei TU!

 

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